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Bari e la sua cucina, la terza città più importante del Sud Italia

Bari e la sua cucina, la terza città più importante del Sud Italia

La città ha una solida tradizione mercantile e da sempre è punto nevralgico nell’ambito del commercio e nei contatti politico, culturali con l’Est europeo ed il Medio Oriente.

Capoluogo della Regione Puglia, è a 1 m. s.l.m. e conta circa 350.000 abitanti. Il suo patrono è S:Nicola ( 9 maggio ). La città è un importante porto commerciale.

La città si sviluppa sulla costa, in posizione pianeggiante, ma giunge a toccare anche le propaggini dell’altopiano delle Murge.

Il suo clima è tipicamente Mediterraneo, con inverni dolci ed estati secche.

La piovosità in città è molto bassa e solo in inverno si registrano locali piogge.

Il suo porto è oggi il maggiore scalo passeggeri del Mar Adriatico. Dal 1930 si tiene a Bari la celebre Fiera del Levante.

La visita alla città più importante della Puglia può iniziare dal “Castello Normanno – Svevo, una delle più grandi costruzioni dell’intera regione.

Il castello fa da portale ideale alla Città Vecchia, stretta tra Corso De Tullio, il lungomare Imperatore Augusto e corso Vittorio Emanuele II.

Tutti i maggiori monumenti della città sono racchiusi al suo interno e il primo edificio monumentale che si incontra è la Cattedrale edificata tra il XII e il XIII secolo su ciò che restava dell’antico duomo bizantino.

Tra i più bei esempi di romanico pugliese, la Basilica di S:Nicola si presenta come un possente ma elegante edificio, con la semplice facciata coronata di bifore ed enfatizzata da lesene.

Oltre alla importante Pinacoteca nel palazzo della Provincia, nella città nuova sono ospitati i monumenti più recenti tra cui la Fiera del Levante e lo Stadio di San Nicola.

Per quanto riguarda la gastronomia, la cucina pugliese è basata sui sapori della terra e del mare e tra i piatti tipici hanno grande importanza i primi piatti.

Tra i più famosi citiamo le classiche “orecchiette con le cime di rapa”, i “cavatelli ai frutti di mare”: gnocchetti di paste semola strascinata, i “troccoli” rustici tagliolini di grana ruvida adatta a condimenti robusti.

Ottime sono le minestre di verdure e quelle a base di pane (pancotto e caponata) con i ceci, fave, cavoli, sedani, cardi e finocchi che compaiono in tavola anche da soli con olio oppure con brodo di maiale.

I piatti di carne sono per lo più a base di agnello: “tacche al forno”, “cottarello”, “involtini”; di maiale: “capocolli”, “salsicce varie” soprattutto condite con peperoncino, “coniglio” e “Cacciagione”.

Una raffinatezza: i “tordi” conservati nel vino bianco.

Bari, in quanto città di mare, è inoltre famosa per i numerosi e ottimi piatti di pasce: il “dentice alle olive”, l’ “orata alla San Nicola”, “alici arracanate” e i “polipetti in casseruola”.

Tra i dolciumi caratteristici ricordiamo: le “cartellate”, le “paste reali”, le “castagnette”, i “sassanelli”, la “zeppola”, il “bocconotto”, la “searcella” e il “callume” ossia sanguinaccio dolce. Numerosi sono i vini D.O.C. :il “Gioia del Colle”, il “Gravina”, il “Castel del Monte” e l’ “Aleatico di Puglia”.